Editoriale XIV – Impressioni lucchesi (di novembre)

di Francesco Coppola

Locandina del Lucca Comics and Games 2012

 

 

 

Come accade oramai da alcuni anni a questa parte, chi scrive qui ha vissuto

l’intensa esperienza del Lucca Comcis and Games 2012, edizione da

record, con circa 180.000 ospiti paganti, affluenza senza precedenti, che ha

posto sotto stress la città, i suoi abitanti e i partecipanti all’evento, ma

comunque assai soddisfacente.

 

Vale questo anche per noi che abbiamo a cuore lo sviluppo e l’impiego di un

immaginario mediterraneo nelle narrazioni Fantasy scritte da italiani?

Certo, non abbiamo assistito a presentazioni di romanzi che vanno decisamente

in questa direzione, ma quel che abbiamo captato in questa quattro giorni

d’inizio novembre è stata una sottotraccia carsica di opere ed eventi i quali

hanno tratto origine proprio dalla mitologia mediterranea e dal folklore

nostrano.

Angela Di Bartolo riceve il premio SFIDA 2012 per “Nostos”

 

Domenica 4 novembre, per esempio, le premiazioni letterarie dell’Associazione

Riflessi di Luce Lunare ci hanno lasciato davvero un dolce sapore in bocca: con

Nostos il racconto ambientato nell’Odissea scritto da Angela Di Bartolo, che ha

vinto il premio SFIDA, per il quale gareggiano gli autori finalisti delle

precedenti edizioni del Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico; il

primo classificato alla XVIII edizione del Trofeo RiLL, inoltre, è stato Luigi

Musolinocon il brano Il carnevale dell’Uomo Cervo, ambientato nel

tradizionale carnevale che si tiene tutti gli anni nel borgo molisano di

Castelnuovo al Volturno (Is). 

Francesco Troccoli legge il messaggio di Luigi Musolino, I classificato XVIII Trofeo RiLL

Da segnalare oltretutto che, assente l’autore a causa di importanti problemi

personali, ha voluto comunque mandare un messaggio al pubblico presente

alla premiazione; le parole di Musolino, lette dall’autore Francesco Troccoli,

hanno fatto un appello a considerare le nostre terre e le nostre tradizioni come

fonti d’ispirazione. Fa sempre un grande piacere scoprire autori che

condividono la nostra visione della scrittura fantastica, soprattutto se sono

capaci!

Valerio Massimo Manfredi presenta Il mio nome è Nessuno con una lezione di Storia del Mito su Omero

Prima ancora di questa presentazione, il medesimo giorno, ho seguito la lezione

recitata di Storia del Mito, tenuta dal professore, autore e presentatore tv

Valerio Massimo Manfrediil quale ha recentemente dato alle stampe un primo

tomo di tre, sulla vita di Ulisse: Il mio nome è Nessuno, il giuramento.

Il luogo della perfomance è stata la chiesa di San Romano, un posto ampio

pieno zeppo di persone, fra cui anche qualche famiglia con bambini al seguito.

Eravamo in seicento e, per tutta la durata della lezione/recita, non un fiato o

un pianto di bambino è scappato. 

Seicento persone hanno seguito Valerio Massimo Manfredi, e personalmente

siamo usciti da quel tempio rinfrancati come dopo un concerto rock!

Francesco Falconi, Muses, Laura Fanucci

Da non dimenticare inoltre le muse postmoderne di cui Francesco Falconi sta

narrando nel ciclo di cui Muses è solo il primo episodio, e L’inferno di

Dantelibro illustrato da Paolo Barbieri, già cimentatosi con la

reinterpretazione visiva in chiave attuale del mito mediterraneo col precedente

Favole degli Dei.

L’inferno di Dante, Paolo Barbieri

Certo, si tratta di elementi in sottotraccia e una scuola italiana di Fantasy

mediterraneo è ancora di là da venire, ma questo obiettivo rimarrà sempre

all’orizzonte se gli aspiranti autori non imparano a formarsi sui maestri (per

imparare a scrivere, occorre leggere tanto, sempre) e se continua a sussistere il

pregiudizio, soprattutto fra chi studia e insegna in facoltà umanistiche, verso la

 narrazione di genere, i racconti di magia e avventura, insomma: il Fantasy,

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Disco di Festo